Ponte 2 Giugno in Puglia a Vieste

Vieste… la città più a est del Gargano, affacciata sul Mare Adriatico, appoggiata al verde parco nazionale della Foresta Umbra. Al giorno d’oggi, Vieste si può considerare la capitale del Gargano; sicuramente è la sua città più importante dal punto di vista turistico. Il luogo ideale dove passare il Ponte del 2 Giugno in Puglia.
30 km di litorale bagnato da un mare cristallino, spiagge dorate, stabilimenti turistici sul mare, insenature ombreggiate da pini secolari, strapiombi, romantici isolotti, grotte marine, cale e baie solitarie. Città dove passare il prossimo Ponte del 2 Giugno in Puglia, alternando i primi bagni di sole a passeggiate nel suo caratteristico centro storico, dove non mancano esempi notevoli di architettura retaggio della sua importante storia, come - per esempio - la Cattedrale (Vieste fu sede vescovile) in cui il romanico pugliese armonizza con i successivi elementi barocchi; oppure il Castello, massiccia costruzione fatta edificare dagli Svevi e che domina il profilo della città vista da lontano con la sua figura imponente.
Oppure lungo la costa è possibile ammirare alcuni trabucchi, antiche installazioni da pesca provviste di lunghi bracci in legno che sostengono una rete e che sono caratteristici del Gargano.Inoltre Vieste è il luogo ideale da cui partire per realizzare escursioni a San Giovanni Rotondo, alle grotte marine che si presentano numerose a sud della città, a Monte Sant’Angelo (il comune più alto del Gargano) dove secondo una leggenda apparve in una grotta l’arcangelo Michele, alla Foresta Umbra.
Non uno degli elementi che costituiscono il patrimonio turistico di una Regione o di un paese manca al Gargano: il clima sanissimo, le immense distese dei boschi, le bellezze naturali, i monti elevati e pittoreschi, le marine assolate e salubri, i centri che offrono infinite ragioni di curiosità e di interesse per il viaggiatore. Perciò un’escursione nel Gargano, lungo la costa e nell’interno, costituisce uno di quei godimenti che soltanto pochi paesi privilegiati possono dare.
scriveva G. Mariotti con ragione.
E dove poter alloggiare a Vieste per passare un Ponte del 2 Giugno così allettante? Cercando cercando, abbiamo trovato un’offerta davvero interessante. Si tratta di un hotel residence, il Club degli Ulivi di Vieste, che attualmente sta passando da 2 a 3 stelle a pochi km. dal centro urbano di Vieste e vicino al mare. Le sue camere sono grandi e dotate di ogni confort. La piscina dell’hotel è il luogo ideale dove poter riposare dopo una giornata di escursioni prendendo un aperitivo e dove i bambini possono divertirsi senza pericolo.
Parlando di bambini, 1 bambino fino ai 12 anni che dorme nella stessa abitazione dei suoi genitori non paga nulla.
Per il Ponte del 2 Giugno, l’hotel residence presenta un pacchetto di 3 giorni / 2 notti in pensione completa e con incluida (tempo permettendo) una gita alle Grotte Marine di Vieste per solo 109 € per persona in camera doppia.
Ma prima di lasciarvi, vogliamo raccontarvi una delle leggende più belle del Gargano e che vede proprio in Vieste la sua ambientazione. All’inizio della spiaggia detta del Castello, ovvero quella a sud del centro abitato, si erge, quasi a guardia di Vieste, un monolite alto circa 25 metri chiamato Pizzomunno che è il simbolo stesso della cittadina garganica.
Si racconta che al tempo in cui Vieste era solo un villaggio vi vivessero un giovane alto e forte di nome Pizzomunno euna fanciulla di rara bellezza, con i lunghi capelli biondi di nome Cristalda.
I due giovani si innamorarono, amandosi perdutamente senza che niente potesse separarli. Pizzomunno ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene emergevano dai flutti marini per intonare in onore del pescatore dolci canti. Le creature marine non si limitavano a cantare, ma prigioniere dello sguardo di Pizzomunno gli offrirono diverse volte l’immortalità se lui avesse accettato di diventare il loro re e amante. L’amore che il giovane
riversava su Cristalda, però, rendeva vane le offerte delle sirene.
Una delle tante sere in cui i due amanti andavano ad attendere la notte sull’isolotto che si erge di fronte alla costa, le sirene, colte da un raptus di gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono nelle profondità del mare. Pizzomunno rincorse invano la voce dell’amata. I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome.
La leggenda racconta ancora che ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore.


